Report, Gucci nel mirino della Gabanelli: 24€ per produrre una borsa venduta a 830€ nei negozi

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Un artigiano afferma di essere pagato 24 € per produrre una borsa Gucci che viene venduta a 830€ nei negozi, un’altro racconta che “sta lavorando per pagare le spese“. E un’artigiana afferma che “basterebbero quei due o tre euro per risollevarci“. È questa la situazione dei fornitori di Gucciraccontata nel corso dell’ultima puntata di Report, il programma condotto da Milena Gabanelli. E non è tutto, perché Sabrina Giannini, che ha realizzato il servizio, spiega: “Il sistema, che manda a casa i dipendenti italiani sostituendoli con quelli di nazionalità cinese, che sono assunti part-time ma lavorano il doppio, a volte il triplo delle ore. Un’evasione che alleggerisce il costo della manodopera che grava sulle imprese del manifatturiero“.

Ecco qui il video del servizio: 

Nel corso della puntata la Giannini ha spiegato che: “nell’ultimo decennio la Toscana, culla della pelletteria, è diventata zona franca al servizio di molti marchi del lusso che hanno trovato il sistema per produrre al ribasso in Italia, senza delocalizzare in Cina. Fummo i primi a dimostrarlo nel 2007 in una puntata intitolata “Schiavi del lusso”.“. Report ha iniziato ad indagare quando ha ricevuto una mail da un artigiano, Aroldo Guidotti, il quale aveva denunciato che “a Scandicci ci sono fabbriche e laboratori tutti illuminati dove lavorano i cinesi! Io stesso li ho assunti a 4 ore ma loro ne lavorano almeno 16 al giorno. E’ questo il gioco che ci sta ammazzando. I cinesi lavorano 150 ore di più di quelle segnate“. Così la Giannini ha verificato di persona: “Da quando abbiamo ricevuto l’email di Aroldo Guidotti a giugno qualche verifica l’abbiamo fatta anche noi. Non sono state 1300, ma sufficienti per confermare il sistema denunciato dall’artigiano toscano. Abbiamo visto più volte lo stesso gruppo lavorare dalle 9 della mattina e poi andarsene alle 11 di sera“.

Fonti: lafucina.it  jedanews.it

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