OGM? Glifosato? Scegli con cura cosa porti in tavola, la tua salute non ha prezzo.

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di La mia parte intollerante

Quanto sono sicuri gli OGM?

In primo luogo, si dovrebbe sapere che ci sono due punti di vista molto diversi sulla sicurezza dei prodotti alimentari geneticamente modificati: gli “addetti ai lavori” e gli scienziati che sostengono gli OGM e quelli che invece affermano che gli OGM sono dannosi. Si dovrebbe anche sapere che gli alimenti geneticamente modificati sono stati collegati a reazioni tossiche ed allergiche, al bestiame malato, e sono stati dimostrati danni in più organi organi negli studi di laboratorio. Nonostante sul sito butec l’autore afferma senza nessun titolo per dirlo che gli OGM non sono dannosi, (va compreso deve campare anche lui) la maggior parte delle nazioni sviluppate non considerano gli OGM sicuri anche se ne accettano la vendita e il consumo (limitato) non ne consentono la produzione.

A tal proposito voglio riportare la notizia saltate alle cronache proprio in questi giorni: mai così tanto riso straniero è arrivato in Italia come nel 2016, aumento del 489% degli arrivi dal Vietnam al 46% dalla Thailandia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti. Tra tutto questo bel riso sottolinea la Coldiretti, ci sono partite “fuorilegge” pericolose per la salute dei cittadini, riguardano la presenza irregolare di residui antiparassitari, di aflatossine cancerogene o altre tossine oltre i limiti, infestazioni da insetti, livelli fuori norma di metalli pesanti o la presenza di OGM proibiti in Italia e in Europa.

C’è solo un modo per evitare l’avanzare di questo consumismo sfrenato che mette in secondo piano la salute è acquistare biologico, a km zero o comunque a filiera corta. Il mondo va di fretta si sa, la globalizzazione, la comodità del centro commerciale, ok…ma relax! Siamo quello che mangiamo.

I vantaggi derivanti dalla filiera corta sono notevoli e si evidenziano non solo nella riduzione di fattori legati ad inquinamento e riscaldamento globale, come l’emissione di anidride carbonica dovuta ai trasporti e l’impiego di imballaggi per la distribuzione, ma anche nella possibilità di acquistare prodotti nostrani, più freschi e di stagione, che non hanno perso le proprietà organolettiche a causa di lunghi viaggi.

Scegliere di acquistare generi alimentari a km0 è una scelta più sostenibile per l’ambiente, più economica ed in grado di valorizzare le realtà locali.

La Mia Parte Intollerante

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