L’energia radiante di Nikola Tesla…

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Nikola Tesla era un GENIO e questo e’ un dato di fatto Indiscutibile. Le sue scoperte e le sue invenzioni hanno rivoluzionato l’era moderna. Basti ricordare che e’ stato l’inventore della corrente alternata e di centinaia di altre invenzioni brevettate. Una di queste e’ l’energia radiante. Molti Lettori leggono su internet varie ricerche di energie alternative, molte volte purtroppo tante di queste sono alla fine sono truffe bene elaborate atte a carpire la buona fede delle persone. Parecchi inventori si sperticano cercando energie alternative, eppure esiste un modo totalmente naturale di estrarre energia elettrica gratuita dall’etere. Si tratta dell’Energia Radiante di Tesla gia’ Inventata nel 1901!

Ci sono schemi e dati, basta un po’ di conoscenza di principi di elettrodinamica e di elettronica e tutti noi potremmo costruirci un generatore di energia radiante che potrebbe sostituire in breve tempo le altre energie alternative pulite. Ecco una traduzione in italiano del Brevetto in italiano dell’energia radiante di Tesla. Signori volete dell’energia pulita e a costo zero leggetevi il brevetto e rimboccatevi le mani perche’ funziona!
MODO DI UTILIZZARE L’ ENERGIA RADIANTE DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE brevetto N. 685,958, 6 Novembre 1901 Applicazione registrata il 21 marzo 1901.Numero di serie 52,154 

Per tutto cio’ che puo’ interessare: Sia noto che Io, NIKOLA TESLA, un cittadino degli Stati Uniti, residente nel borough di Manhattan, nella citta’, contea e Stato di New York, ho inventato alcuni nuovi Perfezionamenti nei Modi di Utilizzare l’ Energia Radiante, della quale la seguente vie una descrizione dell’invenzione, essendo fatti riferimenti ai disegni che accompagnano e che formano una parte della stessa. E’ ben noto che certe radiazioni ‚ come quelle dei raggi Roentgen, catodici, della luce ultravioletta, o simili hanno la proprieta’ di caricare e scaricare i conduttori di elettricita’, essendo la scarica particolarmente evidente quando un conduttore sopra al quale i raggi interferiscono e’ elettrificato negativamente.
Queste radiazioni sono generalmente considerate essere vibrazioni d’e etere di lunghezza d’onda estremamente piccola, e nella spiegazione dei fenomeni osservati e’ stato assunto da certi esperti che esse ionizzano o rendono conduttrice l’atmosfera attraverso la quale esse sono propagati. I miei particolari esperimenti e osservazioni, tuttavia, mi hanno portato a conclusioni maggiormente in accordo con la teoria un tempo avanzata da me che sorgenti di tale energia radiante emettono con grande velocita’ particelle minute della materia che sono fortemente elettrificate, e quindi capaci di caricare un conduttore elettrico, se non addirittura potrebbero anche scaricare a qualsiasi rapidita’ un conduttore elettrificato ad essi vicino o portando via completamente la sua carica o in qualche altro modo.
La mia presente applicazione e’ basata su una scoperta che ho fatto secondo la quale quando a raggi o radiazioni di tipo superiore e’ permesso di gettarsi su un corpo conduttore isolato collegato ad uno dei terminali di un condensatore, mentre l’ altro terminale dello stesso e’ fatto di un mezzo indipendente per ricevere o trasportare per via elettrica, una corrente fluisce nel condensatore fino a quanto il corpo isolato che e’ esposto ai raggi, e sotto le condizioni in seguito specificate una indefinita accumulazione di energia elettrica si svolge nel condensatore.
Questa energia, dopo un appropriato intervallo di tempo, durante il quale ai raggi e’ permesso di agire, potrebbe manifestarsi in una potente scarica, la quale potrebbe essere utilizzata per il funzionamento o il controllo di dispostivi elettrici o meccanici, o essere resa vantaggiosa in molti altri modi. Nell’ applicare la mia scoperta mi sono procurato un condensatore, preferibilmente di una considerevole capacita’ elettrostatica, e ho collegato uno dei terminali ad una lamina metallica isolata o altro corpo conduttore esposta ai raggi o flussi di materia radiante.
E’ molto importante, in modo particolare in virtu’ del fatto che l’eenergia elettrica e’ generalmente fornita al condensatore a un ritmo molto basso, costruire lo stesso con la piu’ grande cura. Io uso per preferenza la miglior qualita di mica (Nda un composto metallico) come dielettrico, prendo ogni possibile precauzione nell’isolare le armature, cosi’ che lo strumento possa sopportare grandi pressioni elettriche senza perdere e possa lasciare nessuna percettibile elettrificazione quando sta scaricando istantaneamente. In pratica ho scoperto che i migliori risultati sono ottenuti con condensatori trattati nella maniera descritta nel brevetto concessomi N 577,671 il 23 febbraio 1897.
Ovviamente le precedenti precauzioni dovrebbero essere osservate piu’ rigorosamente quanto pi√π piccolo e’ il ritmo di caricamento perche’ tanto piu’ piccolo e’ l’intervallo durante il quale il permesso all’energia di accumularsi nel condensatore. La lamina isolata o corpo conduttore dovrebbe presentare una superficie tanto larga quanto praticabile ai raggi o flussi di materia, avendo io accertato che la quantita’ di energia trasmessa ad essa per unita’ di tempo e’ sotto condizioni per il resto identiche o proporzionale all’area esposta, o pressappoco tanto. Per di piu; la superficie dovrebbe essere pulita e preferibilmente estremamente levigata o amalgamata. Il secondo terminale o armatura del condensatore puo’ essere connesso ad uno dei poli della batteria o altra sorgente di elettricita’ o a qualunque corpo conduttore o oggetto quale che sia di tali proprieta’ talmente condizionato che dal suo mezzo sar√† fornita elettricita’ del segno richiesto al terminale.
Un modo semplice di fornire elettricita’ positiva o negativa al terminale e’ di connettere lo stesso o ad un conduttore isolato, mantenuto ad una certa altezza nell’atmosfera, o ad un conduttore messo a terra, il primo, come e’ ben noto, che fornisce elettricita’ positiva e il secondo negativa. Quando i raggi o i flussi ipotizzati di materia trasportano generalmente una carica positiva al primo terminale del condensatore, il quale e’ collegato alla lamina o al conduttore sopra menzionato, solitamente io collego il secondo terminale del condensatore a terra, essendo questo il modo piu’ conveniente di ottenere elettricita’ con carica negativa, facendo a meno della necessita’ di procurarsi una sorgente artificiale. Per poter utilizzare l’energia accumulata nel condensatore per qualsiasi scopo vantaggioso, in aggiunta io collego ai terminali dello stesso condensatore un circuito che include uno strumento o apparato che e’ desiderato essere azionato ed un altro strumento o dispositivo per aprire e chiudere alternativamente il circuito.
Quest’ultimo puo’ essere qualsiasi forma di controller di circuito, con un parti fisse o mobili o elettrodi, che possono essere azionate o dall’energia accumulata, o da mezzi indipendenti. I raggi o radiazioni che devono essere utilizzati per il funzionamento dell’apparato sopra descritto in termini generali possono essere ottenuti da una sorgente naturale, come il sole, o possono essere prodotti artificialmente da strumenti di questo genere, per esempio, come una lampada ad arco, un tubo di Roentgen, e simili, e possono essere impiegati per una grande varieta’di scopi utili. La mia scoperta sara’ piu’ completamente compresa dalla seguente dettagliata descrizione e immagini annesse, alle quali e’ stato fatto ora riferimento, e nelle quali Figura 1

e un diagramma che mostra gli aspetti tipici dei dispositivi o elementi nel modo in cui sono sistemati e connessi nell’applicare il metodo per il funzionamento di un dispositivo meccanico o apparecchio solamente attraverso l’energia accumulata; e Figura 2 una rappresentazione di diagramma di una disposizione modificata adeguata per scopi specifici, con un controller del circuito azionato da un mezzo indipendente. Riferendomi alla Fig 1, C e il condensatore, P la lamina isolata o corpo conduttore, la quale e’ esposta ai raggi, e Piu un ‚altra lamina o conduttore, tutte connesse in serie, come mostrato. I terminali del condensatore T e T1 sono collegati anche a un circuito che include il ricevitore R, che deve essere azionato, e ad un dispositivo controller di circuito d, che in questo caso e’composto da due lamine conduttrici molto sottili t t1, collocate in stretta vicinanza e molto mobili, o per motivi di estrema flessibilita” o per caratteristica del loro supporto. Per migliorare il loro funzionamento, dovrebbero essere racchiuse in un recipiente dal quale l’aria puo’ essere aspirata. Il ricevitore R e’ mostrato come costituito da un elettromagnete M, una armatura mobile a, una molla retrattile b, e una ruota di arpionismo e’ dotata di un dente d’arresto a scatto r, che e’ imperniato sull’ armatura a, come illustrato. Essendo l’apparato sistemato come mostrato, sare’ scoperto che quando le radiazioni del sole o di qualsiasi altra sorgente capace di produrre gli effetti prima descritti cadono sulla lamina P ne conseguira’ un accumulo di energia elettrica nel condensatore C.

Questo fenomeno, credo, e’ meglio spiegato come segue: il sole cosi’ come qualsiasi altra sorgente di energia radiante emette minute particelle di materia positivamente elettrificata, le quali, urtano contro la lamina trasmettendo un carica elettrica alla stessa. Il terminale contrario del condensatore essendo collegato a terra, che puo’ essere considerata come una grande riserva di elettricita’ negativa, una debole corrente fluisce continuamente nel condensatore, e in quanto queste particelle ipotizzate sono di raggio di curvatura inconcepibilmente piccolo, e di conseguenza caricate a un potenziale relativamente molto alto, questo caricamento del condensatore puo’ continuare, come io ho scoperto in pratica, pressoche’ indefinitivamente, anche fino al punto di rompere il dielettrico. Ovviamente qualsiasi controller del circuito sia impiegato dovrebbe operare per chiudere il circuito nel quale e’ incluso quando il potenziale nel condensatore ha raggiunto la grandezza desiderata.
Quindi in Fig 2 quando la pressione elettrica ai terminali T T1 aumenta ad un certo predeterminato valore, le lamine t 1 attratte l’un l’altra, chiudono il circuito connesso ai terminali. Questo permette un flusso di corrente che mette sotto tensione il magnete M, costringendolo a tirar giu’ l’armatura a e a impartire una parziale rotazione alla ruota di arpione w. Quando la corrente finisce l’armatura e’ tirata indietro dalla molla b senza tuttavia muovere la ruota w. Con l’ interruzione della corrente, le lamine t ta smettono di essere attratte e si separano, ripristinando quindi il circuito alla sua condizione originale. Molte utili applicazioni di questo modo di utilizzare le radiazioni emanate dal sole o altre sorgenti e molti altri modi di compiere lo stesso saranno suggerite subito dalla precedente descrizione. A mo‚ di esempio un dispositivo modificato e mostrato in Fig 2, nella quale la sorgente S di energia radiante e’ un modello speciale del tubo di Roentgen progettato da me ma avente uno speciale terminale k, generalmente di alluminio, in forma di sfera con una superficie liscia levigata sul lato frontale, dal quale i flussi sono emanati. Puo’ essere eccitato attaccando ad esso uno dei terminali di qualsiasi generatore di forza elettromotrice sufficientemente elevata; ma qualunque sia l’apparato usato e’ importante che il tubo sia vuoto ad un alto grado, poiche’ altrimenti potrebbe rivelarsi interamente inefficiente.
Il circuito funzionante o di scarica collegato ai terminali T T1 del condensatore include in questo caso il primario p di un trasformatore e un controller di circuito che comprende un terminale fisso o spazzola t e un terminale mobile t1sotto forma di ruota con spicchi conduttori e isolati che possono essere rotati ad un velocita’ arbitraria da qualsiasi mezzo adeguato. In relazione induttiva al filo primario o bobina piu’ un secondario a, solitamente di un numero di avvolgimento molto piu’ grande, alle estremita’ delle quali e’ collegato un ricevitore R. I terminali del condensatore essendo collegati come indicato, uno ad una lamina isolata P e l’ altro ad una lamina messa a terra P‚Äô, quando il tubo S e’ stimolato sono emessi raggi o flussi di materia dallo stesso, che trasporta una carica positiva alla lamina P e al terminale del condensatore T, mentre il terminale T1 sta ricevendo continuamente elettricita’ negativa dalla lamina P1.
Questo, come spiegato prima, ha come risultato l’accumulazione di energia elettrica nel condensatore, che va avanti fin quando il circuito che include il primario p e’ interrotto. Ogniqualvolta il circuito e’ chiuso, provocando la rotazione del terminale t1 , l’ energia accumulata e’ scaricata attraverso il primario p, questo fa si che il secondario s induca corrente che aziona il ricevitore R. E’ chiaro da quanto e’ stato sopra detto che se il terminale T1 e collegato ad una lamina che sta fornendo elettricita’ positiva anziche’ negativa i raggi trasporterebbero elettricita’ negativa alla lamina P. La sorgente S puo’ essere qualsiasi tipo di tubo di Roentgen o di Lenard; ma e’ ovvio dalla teoria del funzionamento che per poter essere molto efficace gli impulsi elettrici dovrebbero essere completamente o almeno prevalentemente di un segno. Se sono impiegate le ordinarie simmetriche correnti alternate, la fornitura sarebbe fatta per permettere ai raggi di cadere sulla la mina P solo durante questi periodi durante i quali essi sono produttivi del risultato desiderato.
Evidentemente se le radiazioni della sorgente fossero fermate o intercettate o la loro intensita’ variasse in qualsiasi maniera, come interrompendo periodicamente o variando ritmicamente la corrente che eccita la sorgente, ci saranno i corrispondenti cambi nel funzionamento sul ricevitore R, e in questo modo possono essere trasmessi segnali e prodotti molti altri vantaggiosi effetti. Inoltre, sara’ compreso che qualsiasi modello di circuito chiuso che rispondera’ a – o sara’ configurato nel funzionamento mentre – una predeterminata quantita’ di energia e’ accumulata nel condensatore, puo’ essere utilizzato nel diritto di riservato dominio del dispositivo descritto specificatamente con riferimento alla Fig 1, e sara’ compreso anche che gli speciali dettagli di costruzione e disposizione delle varie parti dell’apparato possono essere variate di molto senza allontanamento dall’invenzione. Avendo descritto la mia invenzione, quello che rivendico e’
  • 1. Il modo di utilizzare l’energia radiante, che consiste nel caricare una delle armature di un condensatore mediante raggi o radiazioni, e l‚altra armatura da un mezzo indipendente, e scaricando il condensatore attraverso un ricevitore adeguato, come spiegato.
  • 2. Il modo di utilizzare l’ energia radiante, che consiste nel caricare simultaneamente un condensatore per mezzo di raggi o radiazioni e una sorgente indipendente di energia elettrica, e nel scaricare il condensatore attraverso un ricevitore adeguato, come spiegato.
  • 3. Il modo di utilizzare l’ energia radiante, che consiste nel caricare una delle armature di un condensatore mediante raggi o radiazioni, e l’altro da un mezzo indipendente, controllando il funzionamento o effetto di suddetto raggio o radiazioni e scaricando il condensatore attraverso un ricevitore adeguato, come spiegato.
  • 4. Il modo di utilizzare l’energia radiante, che consiste nel caricare una delle armature di un condensatore mediante raggi o radiazioni, e l’altra armatura da un mezzo indipendente, variando l’intensita’ di suddetto raggio o radiazioni e scaricando periodicamente il condensatore attraverso un ricevitore adeguato, come spiegato.
  • 5. Il modo di utilizzare l’energia radiante, che consiste nel dirigere su un conduttore elevato, collegato ad una delle armature di un condensatore, raggi o radiazioni capaci di elettrificare positivamente lo stesso, portando via elettricita’ dall’altra armatura collegando la stessa con la terra, e scaricando l’energia accumulata attraverso un ricevitore adeguato, come spiegato.
  • 6. Il modo di utilizzare l’energia radiante, che consiste nel caricare una delle armature di un condensatore mediante raggi o radiazioni, e l’ altra da un mezzo indipendente, determinando il funzionamento o controllo di un ricevitore adeguato mediante la scarica automatica dell’energia accumulata, come spiegato. NIKOLA TESLA Testimoni: M. Lawson Dyer, Richard Donovan
Nota del Prigioniero: Dovete pensare che l’atmosfera terrestre e la terra si comportano esattamente come delle lamine di un condensatore, questo tipo di sistema potrebbe rivoluzionare il sistema di energia attualmente in funzione portando finalmente l’indipendenza energetica dalle fonti classiche di approvvigionamento elettrico, carbone, petrolio, gasolio, nucleare eccetera. Se molti ingegneri elettronici che oggi con la depressione, purtroppo in mezzo ad una strada, si interessassero a questo brevetto porterebbero due vantaggi alla specie umana, un sistema totalmente innovativo e pulito di energia e davvero potrebbero portare vantaggi in ambito di lavoro e occupazione. Bisogna spodestare le big corporations dell’energia e cominciare a noi a gestire qualcosa che appartiene a TUTTI. L’energia Elettrica!

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