La Spagna e il Vigile Eroe: non carico le bombe destinate all’Arabia Saudita

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di L.M.P.I

Un vigile del fuoco si è comportato in modo esemplare, un Eroe che ora rischia il posto di lavoro. Il vigile non voleva essere complice nell’uccisione di civili nella guerra in Yemen, come avviene ogni giorno nel silenzio assoluto dei media, perché quella guerra non dispiace agli USA e all’Europa e quindi la stampa se ne frega. Per questi validissimi motivi ha rifiutato di prendere parte ad una operazione di consegna nel porto di Bilbao di un carico di 4.000 tonnellate di esplosivi, bombe e detonatori destinati all’Arabia Saudita.

Questo vigile ha fatto soltanto il suo lavoro del resto, ovvero cercare di salvare vite umane ma di tutta risposta è stato aperto un procedimento disciplinare per abbandono del dovere e rischia anche il licenziamento. Sul caso si è aperta anche un’interrogazione parlamentare dei deputati baschi e di Podemos. Il popolo, almeno la maggior parte sta dalla parte del vigile del fuoco, c’è stata anche una mobilitazione sul web con iniziative e raccolta di firme perché sia sospeso il provvedimento disciplinare.

Nella petizione è stato detto che, a prescindere dalle ragioni di “coscienza umanitaria”, il vigile del fuoco ha agito “in accordo con le risoluzioni del Parlamento europeo”, che lo scorso 23 febbraio ha deliberato a larga maggioranza (449 voti a favore, 36 contro e 78 astensioni) la richiesta di “sospensione immediata” della vendita di armi all’Arabia Saudita, che dirige la coalizione internazionale che sta bombardando lo Yemen dal marzo 2015, che ha causato una crisi umanitaria in questo paese. Ricordiamo tra l’altro che sono più di 10.000 civili uccisi e milioni di sfollati negli ultimi due anni, e tra le bombe che uccidono nello Yemen ci sono anche quelle made in Italy che fregandosene della legge la notte partono dalla Sardegna.

La mia parte intollerante

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