Il magistrato calabrese Bisceglia è stato ucciso? Quell’incidente è una farsa?

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di L.M.P.I

Federico Bisceglia, era il magistrato calabrese che lavorava alla Procura di Napoli e si occupava principalmente delle indagini sul traffico di rifiuti, vittima di un tragico incidente stradale avvenuto domenica 1 marzo 2015 sulla Salerno-Reggio Calabria. Appena la notizia è stata pubblicata sono arrivati anche i primi dubbi, visto che il magistrato si occupava di “temi caldi” che vedono intrecciarsi criminalità, massoneria e servizi segreti deviati.

Il dottor Antonio Marfella,  ambientalista oncologo, in prima linea nella difesa del territorio della Terra dei Fuochi, quando apprese la notizia pubblicò sul suo profilo facebook i suoi dubbi circa la natura dell’incidente: “L’incidente stradale misterioso del magistrato Federico Bisceglia, che in questo ultimo anno aveva preso le redini di numerose e delicatissime indagini nella mia terra, e non solo di ecomafia, ma anche sul mostruoso caso di pedofilia della piccola Fortuna, mi terrorizza, sinceramente. A nome non solo mio, ma di tutto il popolo campano, urlo con quanta più forza ho in corpo: dateci certezza assoluta che sia stato solo un semplice incidente stradale”. Ma il medico e ambientalista che lotta fianco a fianco con padre Maurizio Patriciello per il risanamento della terra dei fuochi, in seguito ha espresso anche la paura per sé stesso e per la propria incolumità, facendo riferimento ad un “avvertimento” del pentito del clan dei Casalesi, Carmine Schiavone, deceduto per un “infarto”: “Se le capita un incidente stradale come al Generale Gennaro Niglio (generale dei Nas morto in un misterioso incidente stradale in Sicilia nel 2004) le sia chiaro che non siamo stati noi (gli affiliati al Clan)”.

I dubbi soprattutto sono sollevati dalle indagini della piccola testata giornalistica “La Provincia di Cosenza” che oltre a ripercorrere il tratto di strada interessato subito dopo l’incidente insieme ad un esperto di sinistri, ha raccolto delle testimonianze che non coincidono con l’accaduto.

La versione ufficiale comunicata dall’Anas afferma che l’auto con a bordo il Magistrato per “motivi ancora non chiariti” è sbandata su un tratto rettilineo, urtando contro le barriere e dopo una serie di testacoda urtando sempre tra le barriere, ha sfondato un tratto di barriera sulla destra finendo infondo la scarpata. Questo è avvenuto dopo la mezzanotte del 1 marzo 2015.

La dinamica descritta però non coincide con quella verificata dal giornale cosentino, che su quel tratto non ha rilevato nessun segno, urto o macchia di vernice  sulle barriere, solo la barriera, dove la macchina è finita giù, risultava tranciata di netto, come se improvvisamente l’auto fosse stata spinta su quella barriera. Inoltre non è stato rilevato alcun segno di frenata, l’auto è letteralmente volata giù poiché sulla scarpata non vi era traccia della caduta se non due ceppi tranciati.

La Provincia di Cosenza ha riportano anche 2 testimonianze che affermano che quella stessa notte, solo 3 ore prima dell’incidente del magistrato, proprio percorrendo quel tratto hanno trovato un altro incidente con tanto di vigili del fuoco, ambulanza e polizia ma sulla carreggiata opposta, proprio dove si trovava un *viadotto di 30 mentri. Di quest’altro incidente, avvenuto su quel tratto solo 3 ore prima, nessuno ne sa niente, ne l’Anas e ne la Polizia. A questo voglio personalmente aggiungere che le prime notizie uscite sull’accaduto dichiaravano che il magistrato era andato giù con l’auto da *un viadotto di 30 metri, (proprio quello segnalato) forse qualcosa è andato storto e si è dovuto anticipare la morte del magistrato? E nella fretta le prime notizie divulgate, già pianificate, non erano state ancora corrette?

Questo è quanto denunciato dalla Provincia di Cosenza, un altro mistero italiano? O solo coincidenze e ricostruzioni fatte alla buona dagli enti preposti? A voi l’ardua sentenza… Voglio solo dire Grazie al Magistrato Federico Bisceglia per il suo lavoro.

La mia parte intollerante

 

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