I Ricercatori rivelano che i “Funghi Magici” possono curare la depressione

Sharing is caring!

di L.M.P.I

I ricercatori dell’Imperial College di Londra, Regno Unito, hanno annunciato che una sperimentazione clinica per curare la depressione con i funghi magici, hanno avuto grande successo, alimentando le speranze, infatti secondo i ricercatori potrebbe essere la soluzione definitiva per le persone che soffrono di depressione .

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Lancet Psychiatry. Lo studio è stato finanziato dal British Medical Research Council (MRC).

Secondo lo studio, i funghi magici utilizzati nella sperimentazione clinica, hanno risollevato dalla depressione grave i volontari che hanno partecipato allo studio. Anche se il campione utilizzato nello studio non si basa su grandi numeri,  i ricercatori hanno detto che i risultati hanno dimostrato che i funghi potrebbero essere molto efficaci nel trattamento della depressione.

I ricercatori hanno rivelato che per questo processo ci sono voluti anni e soldi per completare, a causa delle restrizioni normative stringenti imposte ai farmaci di classe A. I farmaci di classe A sono farmaci che hanno un alto potenziale di abuso, nessun uso medico, e gravi problemi di sicurezza. Nel Regno Unito e in alcuni paesi, i funghi magici sono classificati come una droga.

Sotto la convenzione delle Nazioni Unite del 1971 sulle sostanze psicotrope, i funghi magici sono elencati come classe 1 di droga. Tuttavia, i funghi magici hanno avuto numerosi usi medicinali e religiosi in molte culture nel corso della storia. I funghi magici hanno anche un potenziale significativamente più basso per l’abuso di altre sostanze stupefacenti.

I ricercatori hanno scritto nello studio che due dosi di psilocibina, il principio attivo dei funghi, era sufficiente a sollevare la depressione in tutti i 12 volontari per tre settimane, e di tenerla lontano in cinque di loro per tre mesi.

I ricercatori hanno rivelato che tutti i volontari dello studio, soffrivano di una grave depressione e non erano riusciti a migliorare provando  due degli antidepressivi standard. Ai volontari all’inizio del test è stata somministrata una bassa dose di psilocibina per assicurarsi di evitare delle reazioni avverse, dopo una settimana è stata somministrata una dose più alta. Nessuno dei partecipanti ha mostrato reazioni avverse. Sono stati poi trattati in una stanza appositamente preparata, con la musica e, in presenza di due psichiatri che hanno parlato con loro in tutto. Si dice che l’esperienza psichedelica è durata fino a cinque ore.

Ci sono voluti 30 mesi ai ricercatori per ottenere il farmaco, che doveva essere confezionato appositamente in capsule. Mentre  per tutte le approvazioni e regolamentazione ci sono voluti ben 32 mesi, ed è costato (il tutto) alla fine circa 1.500 euro a dose. Ma quando il farmaco sarà approvato per il pubblico, avrà un costo molto inferiore e accessibile a tutti. I ricercatori hanno riferito che incoraggeranno la MRC e altri finanziatori a mettere i soldi necessari per una prova basata su grandi numeri, a causa dei risultati positivi preliminari riportati dal piccolo studio clinico.

Secondo i ricercatori questi funghi, o meglio i loro effetti curano la depressione grazie ai cambiamenti chimici nel cervello o all’esperienza psichedelica. Ma alcune persone credono che l’esperienza psichedelica sia un processo spirituale che guarisce le persone dai disturbi mentali che stanno attraversando. Nonostante i risultati promettenti dello studio, i ricercatori hanno messo in guardia la gente a non cercare funghi magici da se stessi, in quanto potrebbe essere estremamente pericoloso.

La mia parte intollerante

Sharing is caring!

I commenti sono chiusi.