Gli studi scientifici rivelano che la “terra” può aiutare la depressione

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Trascorrere qualche ora a giorno nel giardinaggio, rilascia particolari sostanze chimiche nel cervello.

di L.M.P.I
Il giardinaggio può ridurre lo stress e migliorare gli stati d’animo, ma recenti studi scientifici hanno dimostrato che un particolare microrganismo che si trova nel suolo, è in grado di migliorare il benessere e agire come un antidepressivo. Il mycobacterium vaccae si trova comunemente nel suolo, ed è stato dimostrato che attiva il rilascio di serotonina cerebrale. La serotonina chimica insieme con la dopamina, rafforza il sistema immunitario e aiuta a mantere le persone felici. Entrambe queste sostanze chimiche sono neurotrasmettitori, che agiscono come messaggeri chimici nel cervello. La dopamina  colpisce le emozioni, i movimenti, le sensazioni di piacere e di dolore, mentre la serotonina regola l’umore, il comportamento sociale, la libido, il sonno, la memoria e l’apprendimento. Quando si fa del giardinaggio, il M. vaccae entra nel flusso sanguigno attraverso eventuali tagli o per via inalatoria.

Gli effetti positivi dei batteri del suolo, sono stati scoperti per caso dall’oncologo Mary O’Brien , dopo aver creato un siero da questi batteri per i pazienti affetti da cancro del polmone, nel tentativo di aumentare il loro sistema immunitario. A seguito di questo, ha notato gli altri effetti dei batteri sui pazienti, che comprendevano maggior felicità e meno sofferenza al dolore. Basandosi su questi concetti, i ricercatori Dorothy Matthews e Susan Jenks hanno somministrato il M. vaccae ai topi prima di eseguire test comportamentali. Jenks, ha riferito: “Quello che la nostra ricerca suggerisce è che mangiare, toccare e respirare un organismo della terra, del suolo ecco, contribuisce allo sviluppo del nostro sistema immunitario e del sistema nervoso.” I loro test hanno inoltre dimostrato che i topi erano meno ansiosi. Matthews ha dichiarato: “È importante che la creazione in ambienti di apprendimento e nelle scuole, includano un “tempo” dedicato all’aria aperta in cui il M. vaccae è presente, così facendo può diminuire l’ansia e migliorare la capacità di apprendimento”

Gli studi sostengono che il benessere complessivo del sistema immunitario di una persona e la psicologia, si arricchiscono all’esposizione frequente di un gruppo eterogeneo di batteri, funghi, protozoi e vermi durante il periodo della prima infanzia. Pertanto, gli scienziati hanno dichiarato che una vasta gamma di organismi, trovato negli animali, piante, suolo, acqua e aria, sono tutti necessari per il funzionamento ottimale del sistema immunitario e nervoso.

Trascorrere del tempo in mezzo alla natura influenza il benessere mentale, sociale e fisico. I ricercatori, tra cui  Roger S. Ulrich, PhD, hanno scoperto che la visione della natura può aiutare il corpo a guarire. Ulrich ha trovato che i pazienti con le camere che si affacciano sulla natura, recuperano meglio di quelli che avevano la vista di un muro. Vivere in natura, e in particolare praticare il giardinaggio, può essere un’attività molto creativa è utile. Robyn Francis ha scoperto che si rilascia la dopamina nel cervello quando i prodotti vengono raccolti dal giardino. Ha affermato: “I ricercatori ipotizzano che questa risposta si è evoluta nel corso di quasi 200 mila anni di raccolta. Quando si trova il cibo (raccolto o cacciato) un filo di dopamina viene rilasciato nel centro di ricompensa del cervello, provocando uno stato di beatitudine o di leggera euforia. Il rilascio di dopamina può essere attivato dalla vista (vedere un frutto o una bacca) e l’odore, così come con l’azione di raccolta del frutto“.

La mia parte intollerante

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