“Gentiloni ha fatto fessi gli italiani sulle banche” (Franco Bechis – Corriere dell’Umbria)

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Spunta un buco imprevisto da 7 miliardi di euro, ma il premier non aveva detto che lo Stato ci avrebbe guadagnato? Chi ha acquistato le Venete per salvarle oltre a non pagarle, ha escusso le garanzie statali. E dalla vendita dei crediti deteriorati non si è ricavato un euro. L’Istat ha certificato l’altro giorno che alla fine del 2017 l’Italia aveva un debito pubblico più pesante del previsto – con uno scostamento di 15 miliardi di euro a consuntivo – e ha corretto al rialzo il deficit pubblico che è stato pari al 2,3% del Pil. Solo un mese prima lo stesso istituto di statistica non aveva visto quei 15 miliardi di debito in più e aveva certificato un deficit 2017 all’1,9% del Pil. Si tratta di dati dell’anno scorso ed è piuttosto misterioso come in così poco tempo l’Istituto di statistica nazionale possa avere compiuto un errore di valutazione così grossolano. Se quella era la situazione dei conti pubblici a consuntivo dell’anno scorso, avrebbero dovuto vederla già un mese fa. Soprassediamo, e andiamo alla spiegazione…

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