Ecco dove finiscono i proventi del Signoraggio

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Per chi ancora non lo sapesse, il debito pubblico nasce dal fatto che le banche di emissione – istituti privati, non pubblici, che hanno la proprieta’ della moneta – vendono i soldi ai popoli con tanto di interessi.
Il punto e’ che non li vendono ai prezzi di fabbricazione – pochi centesimi per una banconota di 100 euro, ad esempio – ma al valore nominale stampigliato sul titolo, con tanto di interesse chiamato ironicamente “costo del denaro”.
Considerando che solo il 3% della moneta mondiale e’ cartacea mentre il 97% e’ scritturale – cioe’ impulsi digitali sul computer – in quest’ultimo caso, dato che non c’ e’ piu’ la minima convertibilita’ aurea, il guadagno dei banchieri-venditori e’ del 100% garantito!

La domanda a questo punto e’ piu’ che legittima: dove vanno a finire tutti i soldi che i banchieri guadagnano – in modo illecito – dal saccheggio dei popoli e dei loro diritti, in primis proprio la proprieta’ della moneta?

Precisiamo che il signoraggio viene contabilizzato dai banchieri come debito, non come credito: in pratica loro ci prestano i soldi in cambio di titoli di debito – i soldi li creano dal nulla – ma per loro e’ comunque un’uscita – ecco l’escamotage contabile! – dunque li contabilizzano in modo falso.

Questi proventi pero’ da qualche parte devono pur andare: paradisi fiscali a parte – dove i banchieri “lavano di tutto”, ovviamente – lo strumento principale in questo ambito si chiama clearing, vale a dire una compensazione finanziaria tra titoli fatta da banche, dove ciascuna paga qualcosa ad un’altra senza spostare capitali.

In particolare, si parla del cosiddetto “triangolo delle bermuda” finanziario, e cioe’ Euroclear, Clearstream e Swift, alias tre societa’ finanziarie incaricate di movimentare titoli e denaro in tutto il mondo – paradisi fiscali compresi – e che hanno sede in enclave finanziarie dove tutto e’ lecito: il Lussemburgo ne e’ un esempio patente.

In buona sostanza, queste societa’ sono come super-banche che gestiscono le transazioni di titoli nell’assoluta segretezza, e in alcuni casi anche nella piu’ completa opacita’.
Secondo molti ricercatori, attraverso il clearing di queste agenzie, molte banche centrali e banche d’affari tra le piu’ importanti del pianeta aprono conti neri su cui riciclano i proventi, investendoli in azioni e titoli speculativi.

Queste societa’ – che sono dunque delle vere e proprie camere di compensazione finanziaria internazionale – guadagnano con i diritti di conservazione e passaggio su ogni transazione.
La regola aurea, comunque, e’ che gli enormi introiti delle banche di emissione del signoraggio – e non solo – non finiscono nel ciclo produttivo sottoforma di altra moneta-debito ma vengono finalizzati a scopi meramente speculativi, in quanto cio’ permette ai banchieri ulteriori redditi immediati e in alcuni casi molto elevati.
Ecco perche’ il 95% delle transazioni mondiali riguarda il settore finanziario!

Bisogna altresi’ precisare che, dato che le banche di emissione comandano sugli Stati e sui loro teatrini politici, le regole che hanno nei loro statuti consentono la segretezza assoluta di qualunque operazione: cio’ permette loro, quindi – perfino giuridicamente – di poter investire, lucrare e riciclare in qualunque settore – anche quello delle armi e perche’ no della droga – in virtu’ del semplice segreto bancario.
Solo per l’Italia, tanto per capirci, si calcola che ogni anno attraverso il signoraggio si sottraggono al paese piu’ di 700 miliardi di euro, soldi che vanno a finire dappertutto ma non dove dovrebbero essere, ovvero nelle tasche dei cittadini nostrani.

 

Tratto da gabrielesannino
Fonte: “Euroschiavi” di Marco della Luna

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