Coincidenza? Monsanto ha brevettato il glifosato come un farmaco “antibiotico”

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di L.M.P.I

È molto difficile trovare qualcuno disposto a utilizzare un noto erbicida per scopi medicinali, ma questo non ha fermato Monsanto dal brevettare l’ingrediente del loro erbicida più venduto, il Roundup, come un tipo di antibiotico. Nel 2003, l’azienda ha presentato un brevetto che vede il glifosato come un agente antimicrobico di tipo-o, in altre parole, un tipo di antibiotico.

Il brevetto è stato concesso nel 2010, ed è possibile vederlo Qui . Monsanto ha brevettato la combinazione di glifosato e acido ossalico polivalente anione come un metodo per la prevenzione e il trattamento delle infezioni patogene, tipo la malaria. Il brevetto spiega che i parassiti  phylum Apicomplexa sono spesso responsabili di malattie negli esseri umani e altri animali, e il glifosato è in grado di inibire la crescita di questi parassiti.

Questo brevetto porta sicuramente ancor più preoccupazioni circa l’accoppiata Bayer-Monsanto, ma soprattutto, solleva una questione importante: è il glifosato che contribuisce alla proliferazione di batteri resistenti agli antibiotici?

Una recente ricerca ha rivelato che l’erbicida potrebbe effettivamente essere un fattore che contribuisce al fenomeno della resistenza agli antibiotici. Gli scienziati dell’Università di Canterbury, in Nuova Zelanda hanno pilotato la nuova ricerca che mostra come glifosato non sia solo un erbicida, ma un potenziale vettore di malattie resistenti agli antibiotici.

Lo studio è il primo del suo genere, il professor Jack Heinemann, dall’università, dice che mentre gli erbicidi possono essere testati per la loro capacità di uccidere i batteri, non sono testati per gli altri effetti che possono avere sui microbi.

“Abbiamo scoperto che l’esposizione ad alcuni erbicidi molto comuni può causare nei batteri un cambiamento nella loro risposta agli antibiotici. Nella maggior parte dei casi, abbiamo visto una maggiore resistenza anche ad importanti antibiotici clinici” ha commentato Heinemann.

Il professore ha continuato a spiegare che i loro risultati sono stati così sorprendenti da arruolare un altro ricercatore, in un istituto diverso, per condurre gli stessi esperimenti in un ambiente diverso e senza sapere esattamente quello che stava aggiungendo ai batteri, per contribuire a garantire la validità della loro scoperte. La ricerca condotta presso l’Università di Massey ha dato gli stessi risultati.

Secondo i ricercatori, gli effetti sono rilevanti per le persone e per gli animali che sono esposti ai pesticidi, utilizzati in concentrazioni simili a quelle testate. Gli importi utilizzati dal team superavano la concentrazione attualmente ammessa negli alimenti, ma come tutti sappiamo, la quantità di residui di glifosato sui prodotti alimentari, spesso supera i limiti.

Mentre la resistenza agli antibiotici continua a crescere, la minaccia che il glifosato pone, non può essere ignorata. Gli effetti degli erbicidi come il glifosato sui batteri sono reali, soprattutto in considerazione della tendenza degli agricoltori, ad abusare di tali sostanze. Sembra che più impariamo circa il glifosato, più pericoloso diventa.

La mia parte intollerante

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