Chiesa cattolica australiana: 4.445 abusi su minori, 213 milioni $ pagati a titolo di risarcimento.

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di La mia parte intollerante

I casi di abusi sessuali su minori e i  successivi insabbiamenti commessi durante il XX’ e il XXI” secondo da parte di sacerdoti cattolici, suore e membri dell’Ordine della chiesa cattolica romana hanno portato numerose indagini, processi e condanne.

L’abuso è un problema mondiale nella chiesa. Dal 2001 al 2010, la Santa Sede, che funge da organo di governo centrale della Chiesa cattolica, ha stimato che le accuse di abusi sessuali coinvolgono oltre 3.000 sacerdoti.

Tuttavia, una nuova ricerca condotta in Australia ha messo in discussione questi dati. Secondo il rapporto, la Chiesa cattolica ha pagato un totale di 213 milioni di dollari alle vittime di abusi sessuali, commessi solo in Australia.

 

A metà febbraio 2017, la Commissione ha pubblicato un rapporto che rivela:

“Le autorità ecclesiastiche cattoliche hanno effettuato pagamenti per un totale di 276.100.000 dollari (australiani, 213 milioni Usa) in risposta alle affermazioni di abusi sessuali su minori  tra il 1° gennaio 1980 e il 28 febbraio 2015, compresa la compensazione monetaria, il trattamento,  spese legali e altri costi.”

Dei 4.445 casi che la Chiesa ha ricevuto tra il gennaio 1980 e il febbraio 2015 nel paese, secondo il rapporto, la chiesa è riuscita a identificare 1.880 presunti autori, tra i quali 597 (32% ‘fratelli religiosi’) 572 (30% sacerdoti), 543 (29 %) laici, e 96 (5%) suore.

Secondo la Commissione, le vittime di abusi sessuali hanno ricevuto in media 91,000 dollari a titolo di risarcimento. La relazione della Commissione ha inoltre dichiarato che il gruppo dei “Fratelli Cristiani” è stato il gruppo religioso a dover risarcire più di tutti con un totale di 48,5 milioni di dollari, 763 risarcimenti con una media di 64.000 dollari l’uno.

Inoltre, la Commissione ha riferito che i gesuiti sono stati condannati a risarcire cifre più alte, in media 257.000 dollari a pagamento.

I critici, tra cui anche membri della Chiesa cattolica che vogliono giustizia per le vittime, dicono che il sistema dei pagamenti è ingiusto e non tutte le vittime ricevono le stesse opportunità.

L’amministratore delegato del Consiglio di Giustizia e Guarigione della Chiesa, Francis Sullivan, ha candidamente ammesso che non tutte le vittime hanno pari opportunità o compensazioni. Alcune congregazioni pagano molto più di altre. Alcune diocesi pagano molto più di altre. Non è ancora un sistema equo. Nonostante quanto riportato dalla commissione secondo la mia personale opinioni un risarcimento in soldi, per quanto grande sia la cifra, non renderà mai giustiaza a un crimine tanto infame.

La mia parte Intollerante

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